Dic 30 2009

Preparazione terreno per tappeti erbosi, top soil

Classified in: tappeto erbosoAndrea at 10:42 am

Con top soil andiamo a identificare il substrato che ospiterà le radici del tappeto erboso. Lo strato di terreno in cui le radici si aggrappano, si nutrono e assorbono l’acqua.   Qui ti descriverò il substrato più idoneo per ospitare un tappeto erboso.  Il substrato viene chiamato dai professionisti top soil, ed è un terriccio preparato miscelando sabbia e torba, in diversi rapporti a seconda delle esigenze.   La sabbia viene usata per avere molto drenaggio mentre la torba serve per trattenere i minerali che verranno assorbiti dalle radici del prato.    Questo strato, spesso 30 cm viene steso sopra la sabbia. Durante tutte le fasi di spargimento dei vari strati, ghiaietto, sabbia, terriccio, a seconda delle dimensioni dell’appezzamento occorrerà utilizzare a volte mezzi meccanici.                                                             E’ fondamentale che questi mezzi siano leggeri per non schiacciare i drenaggi e vanificare l’impianto.

terriccio in sacconi


Dic 21 2009

Malattie tappeto erboso in inverno

Classified in: Malattie e parassiti, Potatura, bulbi, tappeto erbosoAndrea at 12:37 am

Quando le temperature diventano rigide,  fanno la loro comparsa alcuni funghi che trovano le condizioni ottimali con questi climi.     Proprio oggi che stò scrivendo questo post, l’Italia è atraversata da una forte perturbazione eccezzionalmente fredda : -10°C,

IL Marciume grigio delle nevi o Typula Incarnata, si sviluppa a temp. tra 0° e 8°C, con presenza di neve e con eccessi di umidità.

Le macchie che contraddistingue questo fungo sono sempre circolari-frastagliate come per gli altri funghi visti precedentemente,  di colore giallo-marroni e con sopra un micelio di colore grigio da cui prende poi nome il fungo.    L’erba all’interno delle macchie divengono poi croste grigiastre che distruggono l’erba.

Typula incarnata

Quali sono le cause?

  • concimazioni sbilanciate su troppo azoto in autunno durante l’ultima concimazione
  • scarsità di potassio distribuito in autunno durante l’ultima concimazione
  • eccesso di feltro
  • erba troppo alta

Cosa fare?

rimuovere l’erba morta con rastrello a denti dritti, se il danno è forte togliere la cotica erbosa danneggiata con un badile, per riseminare poi in seguito.  Ma se il danno e forte lo capirai solamente alla ripresa vegetativa, non adesso.    Trattare quindi appena le temperature salgono a minimo 5°-10°C, con fungicidi sistemici con principi attivi come Prochloraz, Idropione, Propiconazolo per circosrivere il danno.


Dic 18 2009

Preparazione terreno per tappeti erbosi, sabbia

Classified in: Terreno, tappeto erbosoAndrea at 10:31 am

Al di sopra dello strato di ghiaietto si cosparge uno strato di sabbia grossolana con granulometria 1- 2 mm per uno spessore di 5 cm, se abbiamo sparso ghiaietto della granulometria di 6 mm useremo una sabbia vicina a 1 mm, se abbiamo sparso ghiaetto di 10 mm metteremo sabbia di 2 mm.
Questo strato impedisce l’infiltrazione della terra nel ghiaietto e regola la discesa dell’acqua in profondità facendola scendere più lentamente, facilitando la fuoriuscita dell’acqua in eccesso e mantenendo un potere tampone al substrato di coltivazione sovrastante.
Anche in questo caso non sono consigliati teli in geotessile in quanto hanno la tendenza dopo qualche tempo a intasarsi come un filtro.


Dic 11 2009

Preparazione del terreno per tappeti erbosi, ghiaetto

Classified in: Terreno, tappeto erbosoAndrea at 10:31 am

Una volta sistemato i tubi di drenaggio, andiamo a stendere la ghiaia, che servirà a far defluire l’acqua dentro i tubi di drenaggio, senza intasarli.
Il ghiaietto che dobbiamo usare deve essere di diametro 6-10 mm per uno spessore di 10 cm. Nessun tessuto geotessile deve essere steso tra il ghiaietto e i tubi di drenaggio e nemmeno sopra il ghiaietto e lo strato di terreno sopra, proprio per impedire qualsiasi ostacolo al passaggio dell’acqua.
Lo stato di ghiaietto ha anche una duplice funzione: non essendo di materiale assorbente (come la terra), crea uno strato isolante che impedisce la risalita dei sali minerali dal basso verso l’alto.

vedi disegno