Apr 22 2009
Tarassaco o Taraxaco officinale
Vediamo le sue caratteristiche : stimolante dello stomaco e dell’appetito, lassativo, purgante, favorisce l’espulsione della bile da parte della cistifellea prevenendo i calcoli, miglioratore della circolazione degli organi del bacino, decongestionante del fegato, antiscorbutico, antidiabetico, regolatore dell’intestino.
Cura l’itterizia, le colite epatiche, insufficienza epatica, eczemi, pruriti, infiammazioni della pelle, pancreatiti, cistiti, iperglicemia.
La filosofia Zen lo definisci come cibo-farmaco Yang, cioè stimolante, antiacido e consolidante.
Lo puoi cucinarlo a vapore, ma non farlo bollire in molta acqua per poi buttarla via, perchè in questo caso getteresti via la maggior parte della sostanza che il Tarassaco contiene.
Preparatelo invece a fuoco lento in pochissima acqua con un coperchio sopra, oppure in un secchiello sospeso sopra acqua bollente.
Le radici sono le più ricche di nutrimenti medicinali, si possono accompagnare a foglie di insalata, anche le radici tostate danno un rinfrescante caffè.
Quando il Tarassaco in autunno diventa “soffione” e i bambini giocano ai paracadutisti, il Tarassaco è maturo per dare la parte usata in farmacia che è la radice.
Essiccata e tagliata a pezzi è la base dei decotti purgativi.
Un cucchiaio per tazza d’acqua fatta bollire 5 minuti e filtrata e ripetuta per 20 giorni, ti daranno intestino, reni, fegato e sangue ripuliti.
Come coltivare il Tarassaco officinale : si semina da marzo a maggio in fila ben distanziata, circa 20 cm, una volta cresciuto si possono tagliare le sole foglie e lasciare che si sviluppi di nuovo per poi raccogliere definitivamente in autunno con le radici.



