Gen 18 2010

Malattie tappeto erboso in inverno 3°

Classified in: malattie pratoAndrea at 11:59 pm

Altra patologia sui prati in inverno è il “Marciume rosa invernale”,  o Microdochium nivale.          Appare a temperature tra 0° -10°C, dopo nevicate e con clima freddo-umido. Si manifesta con cerchi di diametro medio di 5cm fino a 20cm.           Il colore del cerchio è rosa-rosso scuro-grigio.  Il micelio che trasmette il fungo presente nel cerchio è bianco e poi diventa rosa al sole.       Il cerchio può comprendere tutta l’erba e poi successivamente l’erba al centro può riprendersi e ritornare verde.

Le cause sono: concimazione in settembre con troppo azoto N  e mancanza di potassio P, PH alto, mancanza di arieggiamento, irrigazioni notturne.

Cure: trattamento preventivo all’inizio dell’inverno o curativo dopo con fungicidi sistemici, Idropione, Prochloraz, Propiconazolo, Tebuconazolo


Gen 07 2010

Malattie tappeto erboso in inverno 2°

Classified in: malattie pratoAndrea at 10:27 am

Continuando a parlare delle malattie del tappeto erboso in inverno o comunque con temperatura basse, ecco un’altro patogeno chiamato Myriosclerotinia Borealis o volgarmente Muffa delle nevi.

Appare a temperature tra i 5° e 12°C su prati con presenza di neve su terreni che contengono molta sostanza organica, sia per concimazioni avute sia per la natura stessa del terreno.

I sintomi sono delle chiazze circolari larghe oltre i 15cm bianche.

Prevenzione: una buona concimazione potassica in autunno e non lasciare per troppo tempo il prato sotto un alto spessore di neve.

Trattamenti fungicidi a base di Propiconazolo, Prochloraz, Idropione, Tebuconazolo distribuito preventivamente.


Dic 21 2009

Malattie tappeto erboso in inverno

Classified in: malattie pratoAndrea at 12:37 am

Quando le temperature diventano rigide,  fanno la loro comparsa alcuni funghi che trovano le condizioni ottimali con questi climi.     Proprio oggi che stò scrivendo questo post, l’Italia è atraversata da una forte perturbazione eccezzionalmente fredda : -10°C,

IL Marciume grigio delle nevi o Typula Incarnata, si sviluppa a temp. tra 0° e 8°C, con presenza di neve e con eccessi di umidità.

Le macchie che contraddistingue questo fungo sono sempre circolari-frastagliate come per gli altri funghi visti precedentemente,  di colore giallo-marroni e con sopra un micelio di colore grigio da cui prende poi nome il fungo.    L’erba all’interno delle macchie divengono poi croste grigiastre che distruggono l’erba.

Typula incarnata

Quali sono le cause?

  • concimazioni sbilanciate su troppo azoto in autunno durante l’ultima concimazione
  • scarsità di potassio distribuito in autunno durante l’ultima concimazione
  • eccesso di feltro
  • erba troppo alta

Cosa fare?

rimuovere l’erba morta con rastrello a denti dritti, se il danno è forte togliere la cotica erbosa danneggiata con un badile, per riseminare poi in seguito.  Ma se il danno e forte lo capirai solamente alla ripresa vegetativa, non adesso.    Trattare quindi appena le temperature salgono a minimo 5°-10°C, con fungicidi sistemici con principi attivi come Prochloraz, Idropione, Propiconazolo per circosrivere il danno.


Lug 31 2009

Malattie del tappeto erboso 13°

Classified in: malattie pratoAndrea at 10:28 am

Può la concimazione aumentare i rischi delle malattie nel prato ?

Sì, la concimazione incide molto nell’aumentare o meno le probabilità di insorgenza di funghi dannosi per il prato.   Le carenze nutrizionali favoriscono lo sviluppo dei patogeni.      Allo stesso tempo le carenze di azoto e le eccessive distribuzioni per rimediare all’inconveniente dell’erba gialla, può dar vita a eccessive crescite veloci dell’erba e alla sua predisposizione ad attacchi fungini.        L’azoto eccessivo specialmente sotto forma di nitrati che è la forma meno nobile, ossia la più economica per ottenere azoto, è la più pericolosa.         Questi concimi vanno bene in agricoltura per colture su ampie superficie i cui i tempi di coltivazione e il corto ciclo di vita, per esempio di un cereale, non ha niente a che vedere con il bisogno di azoto di qualità per il mantenimento, anno per anno, di una buona estetica nel prato ornamentale.       Quindi l’azoto sotto forma di nitrato, che è a pronto effetto, nei mesi caldi favorisce la propagazione dei funghi .      L’ azoto migliore è sicuramente l’ureico che è a lento rilascio per la particolare conformazione delle sue molecole.         Il potassio è molto importante nei mesi invernali e nei mesi estivi in quanto rende i tessuti dell’erba del nostro prato particolarmente resistente sia alle alte e alle basse temperature che all’insorgere dei funghi, al contrario la carenza di potassio o la presenza di potassio derivante da cloruri favorisce il propagarsi dei funghi.

Morale, usa concimi di qualità per dare lunga vita al tuo prato.


Lug 28 2009

Malattie del tappeto erboso 12°

Classified in: malattie pratoAndrea at 8:14 am

Il taglio del prato erboso può essere causa di sviluppo di malattie nel prato stesso ?

Sì, i tagli bassi oltre a nuocere al prato stesso provocando scottature (vedi mio ebook dove è spiegato tutto questo), non fanno percepire all’erba il passaggio dell’aria essendo troppo bassa per captare qualsiasi venticello.     Lo scambio di ossigeno è determinante per asciugare le spore che al contrario si sviluppano con ristagni idrici e ambienti saturi di umidità.     Altro fattore colpevole sono le lame non affilate che possono tagliare male sfibrando i fili di erba e lasciando superficie di taglio eccessivamente sfilacciose.  Aprendo così le porte alla penetrazione di funghi.  Lo stesso discorso vale quando si taglia l’erba e si passa su superfici di prato in cui è in atto un’infezione e il trattorino o tosaerba assorbe le spore del patogeno e le trasporta in altre parti del prato depositandola sull’erba che invece non era  infetta.                                        Quindi sì a tagli frequenti con lame ben affilate e non eccessivamente bassi, piuttosto che a tagli poco frequenti ma bassi per recuperare tempo.


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